venerdì 29 febbraio 2008

Pulizie di stagione.

In questi ultimi due giorni mi sono dedicato un po' a "dar aria" al layout del blog: commenti recenti (non di default su blogger) ed etichette "a nuvola" gli ultimi nati ....

mercoledì 27 febbraio 2008

OT ... Dedicato ai dottori forestali

Volevo ringraziarvi per le informazioni che mi date ...

Links di interesse.

Save our seed contiene una serie di guide sull'autoproduzione di semi alcuni progetti DIY.
Qui c'è la versione online dell'opuscolo (48 paginette per 5.95$) scritto da Bill McDorman con utili informazioni per diverse colture (qui i link specifici: Bean Beet Broccoli Brussels Sprout Cabbage Cabbage, Chinese Carrot Cauliflower Corn Cucumber Endive Escarole Frissee Kale Lettuce Muskmelon Onion Pea Pepper Pumpkin Radicchio Radish Spinach Squash Swiss Chard Tomato Turnip).
L'immancabile wikipedia.
Un'altra guida ....

martedì 26 febbraio 2008

Compleanno in famiglia.

La quercia compie due anni.


Ce ne vorranno ancora 5 prima che possa considerarsi un vero e proprio bonsai, ma io ho tempo!

Quanta fatica!

Mi domando quanta fatica faccia una piantina di cetriolo a nascere, spostare la terra ed elevarsi. Questa ce l'ha quasi fatta ...

Pronti alla rimpiolatura?!

I pomodori sono pronti alla prima rimpiolatura (o quasi).
Le prime due foglioline vere stanno facendo capolino tra i cotiledoni e vorrei sfruttare la luna calante per fare in modo che prendano forza ...
Una cosa curiosa è il tasso di germinabilità dei semi che ho usato: ci sono casi di piante gemelle, ossia da un seme sono nate più piantine. È la prima volta che mi capita.

L'orto come il maiale?

Della serie: dell'orto non si butta via NIENTE!
Stamattina ero in quello stato confusionale che mi coglie tra la sveglia e la prima dose di caffè quando, di fronte a LEI, mi sono domandato se l'orto non sia un po' come il maiale. Vi presento LEI:
la crostata alla confettura di pomodoro verde. Un classico esempio di sani dubbi mal riposti.

Il primo dubbio era quello sul da farsi con i pomodori massacrati dalle piogge estive del luglio scorso. La confettura di pomodori verdi non l'avevo mai provata a fare ...

Il secondo dubbio deve essere stato inconscio nella moglie che ha preparato l'impasto: ne ha fatto stranamente poco ... forse temeva anche lei un piccolo fallimento, così ha tirato al risparmio? Boh!

Sta di fatto che tutti i miei dubbi sono svaniti di fronte a siffatta delizia culinaria!!! morale della favola: non tutti i mali vengono per nuocere e l'orto è come il maiale!

venerdì 22 febbraio 2008

Vedi che a provare ...

... o, come cita il motto di una nota unità britannica: "Who dares wins!"
E così, se qui avevo delle titubanze, madre terra mi ha dato delle soddisfazioni:


Ieri sono andato a guardare e ci sono dei giovani butti di cipolla che mi fanno cucù. E chi lo avrebbe mai detto!!!

giovedì 21 febbraio 2008

Autoproduzione dei semi di pomodoro. Istruzioni.

Sul blog di Funtanin ho trovato questo che merita di essere tenuto "da parte" per tutte le evenienze.
Tra le altre cose, Marzia (vedi il link di pascolovagante al lato) dice che il fiore da cui prendere il frutto da cui estrarre i semi (e neanche Branduardi in "Alla fiera dell'Est" faceva delle frasi così) deve essere il più basso.

lunedì 18 febbraio 2008

Anche quest'anno sono diventato padre!

Ogni anno si ripete questo miracolo: la nascita delle piantine!
Si mette il semino, si aspetta curando devotamente madre terra e poi ...


Arriva il miracolo: i pomodori hanno germinato!

mercoledì 13 febbraio 2008

Il valore del tempo.

Lo ammetto: Questa storia del trasloco mi sta scombussolando il valore del tempo. Mi sembra di non averne, di non poter aspettare!
Mi viene da piantare questo e quello anche quando non dovrei, perchè altrimenti poi non ho tempo per farlo arrivare a maturazione (il che, magari non è neppure vero ...)
Mi viene da correre, ma dove corri???? Sta buono lì!!! GODITI IL TEMPO. È L'UNICA COSA DI VALORE CHE CI È RIMASTA, IL RESTO È FUTILITÀ. Quando questa fase della mia vita sarà finita, non ci sarà più: ANDATA. Quindi goditela tutta, fino all'ultimo secondo, assaporando le cose che non avrò più ... anche i momenti in cui non fai NULLA!

lunedì 11 febbraio 2008

Ridurre, riusare, riciclare l'è tutto un gran da fare!

Sintesi della mia lotta all'immondizia e suggerimenti vari ...
Il 35% dell'immondizia che produco è organico. La soluzione è compostare il tutto.
Avanza un 65% (a questo punto vorrei sapere se le statistiche sono fatte in base al volume o al peso ...).
Di questo 65% una buona fetta è carta/cartone e similari. Posso: cercare di ridurre all'origine (dire a chi mi manda settimanalmente le informazioni pubblicitarie del centro commerciale all'angolo di non mandarmele più, chiedere a banca/posta/utenze varie di mandarmi tutto ESCLUSIVAMENTE per e-mail, stampare solo quello che mi interessa e mantenere in formato elettronico il resto) riusare quanto mi arriva nelle mani (utilizzare il retro degli "scontrini" - una volta tali, ora sono dei mezzi A5 - per prendere note o fare la lista della spesa) e, male che vada, mandare il resto al riciclaggio.
L'altro grosso mucchio è dato dalle confezioni. Anche qui, ridurre all'origine (comprare in negozi dove non mi danno la scatola, ma solo il prodotto, cercare di comprare cose che siano utili e durino il più possibile) riusare quanto arriva (e modi per riutilizzare i contenitori ce ne sono a bizzeffe: i vasetti dello yogurth per surgelare le dosi pronte di brodo/ragù e i bidoni del latte per le dosi di minestrone, vasetti per le semine in casa ...), mandare al riciclaggio una volta che il prodotto non è più riusabile.
Vetro e metallo non fanno eccezione. Usarli finchè hanno un uso e poi riciclare.
Per quanto riguarda le batterie sono lentamente passato alle ricaricabili per tutti gli usi domestici.
Per vestiti, scarpe e similari vedere se si possono riusare/trasformare (stracci, borse per la spesa, altro) altrimenti donarli ad associazioni.
Con questo ritmo, settimanalmente produco: 1 bidoncino da 5L di materiale organico per il compost, da 1 a due sacchi di "contenitori" vari con relative pellicole plastiche etc., 1 sacchetto di "altro", da 1 a 2 scatoloni di carta e similari.

Le piccole gioie domenicali ...

Andare in bicicletta fino al panificio, fare colazione (una "sana", abbondante, colazione teutonica), fare un giretto in bici fino al fiume, disegnare con un ramo sulla rena umida, giocare coi figli, costeggiare il fiume e vedere lo sguardo attonito dei tedeschi perchè porto mio figlio sulla canna della bici e non sul seggiolino, godermi il tiepido sole mattutino, tornare a casa e darmi del mona per tutte le volte che non lo faccio!

Semine ...

Stranamente sta facendo "caldo". E io ci provo!
Ho messo giù un po' di Feldsalat invernale e, a puro titolo precauzionale (più per paura che la gatta ci vada a ravanare in mezzo che altro) ci ho messo sopra il telo-non-telo.
Poi ho seminato in casa cetrioli, peperoni e pomidoro.

venerdì 8 febbraio 2008

La preparazione della gelatina di frutta.

Confetture, marmellate, gelatine... tre modi per un unico risultato: conservare la frutta per le stagioni in cui non è disponibile il prodotto fresco.
Delle tre la gelatina è il prodotto più raffinato; bello nell'aspetto, scintillante nel sapore.
La gelatina si può fare con qualsiasi frutto; il concetto base è quello di ricavarne il succo e cuocerlo con una adeguata quantità di zucchero.

Per ottenere il succo.
La frutta, ben lavata e tagliata a pezzi con tutta la sua buccia, va messa in pentola e coperta a filo con acqua. Va cotta fin quando la sua consistenza diventa molto morbida (le fragole cuoceranno meno, pere e pesche sensibilmente di più; dipende comunque dal grado di maturazione).
Ancora calda versatela in una tela bianca e pulita (che userete solo per questo, avendo poi cura di lavarla senza detersivi - qui Bigazzi uscirebbe con la liscivia ...) che avrete poggiato su una ampia scodella. Raccogliete i quattro lembi, legateli e sospendete la massa cotta sopra la scodella. Dovrà restare lì a percolare per 24 ore. Non toccate il sacco, non strizzatelo, non accellerate insomma la percolatura; da questa fase dipende la luminosità della vostra gelatina!

La pectina.
Non tutta la frutta contiene pectina (che è il gelificante naturale...) o, se la contiene, le percentuali sono diverse:
  • mele, more, ribes rosso, uva spina, limoni, arance, prugne acerbe, è frutta ricca di pectina e notevolmente acida;
  • prugne mature e ciliege dolci sono ricche di pectina, ma poco acide;
  • fragole, uva, albicocche, amarene, è frutta povera di pectina, anche se discretamente acida;
  • lamponi, pesche, fichi, pere e, in genere, tutta la frutta matura è povera di pectina e non acida.

  • L’integratore di pectina è la mela acerba (bucce e torsoli in primo luogo), il correttore di acidità è il limone (tutto).
    Preparazione: fate cuocere a fuoco basso e con poca acqua, per 30-40 minuti, in una pentola separata, quel che vi serve (mele e/o limoni a seconda della frutta). Fate raffreddare e passate al colino a maglia fitta. Si ottiene una purea molto molle che è un concentrato della sostanza desiderata e che va aggiunta al succo di frutta e allo zucchero prima della cottura finale.

    La gelatina.
    Ora pesate il succo ottenuto e, in relazione alla frutta impiegata, al vostro gusto ed alle necessità di conservazione nel tempo, pesate da 400 a 700 gr di zucchero per chilo di succo. La frutta matura richiede meno zucchero; quella acerba o fortemente acida ne richiede di più.
    Unite in una pentola il succo, lo zucchero e la purea che contiene pectina e/o acidi e, dopo aver mescolato a freddo per amalgamare, fate andare a fuoco moderato fino a quando non raggiungerà il punto di gelificazione (108° C - l'ideale sarebbe controllare il processo con un termometro, comunque circa 12-15 minuti dopo il bollore). Togliete la pentola dal fuoco, fermate la cottura immergendone il fondo in acqua fredda e poi, con cura, invasate.
    Liberamente tratto, riveduto e sintetizzato. Origine: http://www.gennarino.org/gelatine.htm

    A grande richiesta ....

    Se siamo tre che leggiamo il bolg e uno chiede, il 33% dei lettori ha richiesto ... quindi non contradditemi! (W la mia democrazia!!)
    Dicevo ... a grande richiesta la "non-ricetta" della gelatina di fragole e lamponi.
    Non-ricetta in quanto un esperimento, per essere scientifico, deve essere riproducibile e questo non lo è ... Dopo un paio di bicchierini di queste:



    (a sinistra grappa di cirmolo, a destra distillato di prugne)

    sono riuscito a fare un debriefing completo del detentore delle informazioni. Eccone il risultato:

    " ero al lavoro quando mi chiamano i Carabinieri. "Uè ..." mi dicono "... fai un salto che abbiamo qualcosa per te!". Raggiungo la stazioncina e il piantone, allungandomi una bacinella che contiene già un po' di lamponi e fragole, mi dice che posso raccogliere i lamponi che crescono nell'aiuola che cinge il perimetro ... e io, ligio al dovere, gli ho spazzolato tutte le piante". Eh, avete chiamato quello giusto, penso io. Sì, ma dimmi, quanto in proporzione avevi di uno e dell'altro?" ma ... come ti ho già detto, due terzi (lamponi - ndr) ed un terzo (fragole -ndr)". OK, questo lo sapevamo già ...
    " poi .... sai, se faccio la gelatina di fragole mi risulta troppo dolce, quella di lamponi c'ha quella puntina di acidulo che ai bimbi non piace ... allora mi son detto: buttiamo tutto insieme! Ho sbollentato il tutto fino a che i frutti non erano molli molli e poi ho passsato il tutto nel colino, in modo da non avere 'sti semini in mezzo ai denti ogni volta ..."
    Ma quanto zucchero?
    "ma ... l'ho fatta con la pectina in bustina, il Fruchtpec quello 2 a 1" e che minXXia è 'sta roba, mi son domandato, ma con aria di saperla lunga gli ho detto: ah, sì, ho capito.
    " quindi pesato il succo ci ho aggiunto la metà del peso in zucchero e una bustina, cotto tre minuti, invasato et voilà!"
    BRAVO! e adesso beviamoci un altro goccetto, va!

    giovedì 7 febbraio 2008

    Due prove, due!

    Ho finalmente deciso quali saranno le colture di quest'anno, ho guardato nell'armadio e ho tirato fuori la scatola dei semi.
    Di semi di carota ce ne erano così pochi che mi son detto: valà, proviamo!
    Sono uscito e, mentre il mio amico Andrea potava a tutta manetta le piante in giardino (fa la Guardia Forestale, quindi mi son fidato), io ho messo in un pezzettino di terra riparato due mini-file di carote e 10 cipolline dell'anno scorso (ho seri dubbi che ne esca qualcosa, ma chi può dirlo) ...

    mercoledì 6 febbraio 2008

    Le parole che uno vuole sentire e quelle che non si vogliono sentire ...

    Traduco liberamente:
    " Se siete seri ortolani, dovete tenere delle note. Pianificare la raccolta di queste informazioni dovrebbe essere parte della pianificazione del vostro orto. Migliore è la vostra pianificazione e più efficientemente sarà impiegato il vostro tempo. Create i vostri appunti così come create il vostro orto; traete vantaggio dagli errori e aggiungetevi nuove idee".
    E fino qui mi trovi PERFETTAMENTE D'ACCORDO. Cerco di farlo.
    Un po' di Legge di Murphy applicata alla pianificazione:
    " Non prendete i vostri appunti su un pezzo di carta, sperando di essere in grado di trovarlo quando ne avrete bisogno. "
    "Non utilizzate un quaderno ad anelli, perchè se siete in grado di togliere una pagina, siete anche in grado di perderla".
    POI ARRIVA QUELLO CHE NON VOLEVO SENTIRE
    " Alla fine della stagione avrete un quadro completo dei vostri risultati ed i vostri appunti vi tireranno su il morale".
    Tenere degli appunti, ogni tanto, mette anche in luce i troppi sbagli e gli insuccessi ... SOB!
    Tuttavia il ciclo si richiude: traete vantaggio dagli errori. E fintanto che la famiglia non è dipendente (alimentarmente parlando) dai miei insuccessi ... ma chi se ne fr...ga!

    martedì 5 febbraio 2008

    (post personale) Un paio di idee da ricordare ...

    ... per quando sarà tempo:
    - gelatina di fragole e lamponi. 2/3 lamponi e 1/3 fragole (idea di Andrea).
    - dado vegetale autoprodotto (la ricetta l'ho vista
    qui). Vedere come conservarlo (non lo posso surgelare per via del movimento ....).
    - petto di piccione
    - coniglio.

    lunedì 4 febbraio 2008

    Le quattro stagioni, tutte in un giorno!

    Mi alzo la mattina per fare la spesa con un cielo terso ed il sole che dopo più o meno 6 mesi fa capolino.



    Verso le due i figli mi chiamano. Papà, ci aiuti ad indossare la tuta da neve che usciamo? Ma questi si sono fatti di qualcosa, penso tra me e me. Faccio finta di niente ....

    Dopo qualche nanosecondo, il nanetto fa capolino alla porta del laboratorio in cantina: papino, ci aiuti a mettere la tuta da neve? A questo punto non posso far altro che affrontare la situazione: ma vi sentite bene? Sì, sì, ma sbrigati! Sta nevicando! OK, sono come San Tommaso, devo andare a controllare!!

    MiXchia!!! NEVICA SUL SERIO!!!

    Tempo 10 minuti e, per fortuna per me e disgraziatamente per i piccoli, tutto finisce e torna il sereno.

    La primavera avanza anche qui!


    Uso, riuso, riciclo.

    Una cosa che ho "imparato" da poco. Forse prima non ne avevo il tempo, la voglia, l'interesse. Ma da che son quissù, mi ci sto dedicando sempre più spesso.
    L'ultima creazione è un coltello per l'orto ad uso esclusivo del nano. Il nano, legato a tripla mandata al suo "papino" cerca di emularlo in ogni cosa, quindi se io ho il temperino in tasca, anche lui ne deve avere uno, non ci sono santi!
    Così mi sono messo all'opera per fare qualcosa di utile e sicuro.
    Una vecchia lama di sega da ferro, un pezzo di legno di riciclo, due ribattini, la mola e ...

    gli ho fatto un temperino "mignon".

    Cronaca di un venerdì pomeriggio.

    Torno a casa venerdì e mi dico: c'è il sole, i bambini hanno voglia di uscire, perchè non facciamo un po' di giardinaggio? Sìììì rispondono in coro i nanetti.
    OK, tutti fuori!!
    Armati di rastrello per raccogliere le foglie, di zappa, vanga, forbici e, dell'inseparabile badile (il nanetto ama il badile!) ci mettiamo all'opera.
    La figlia ha il compito di ripulire l'aiuola delle fragole dalle foglie e fiori di ontano che hanno protetto le piantine durante l'inverno, tagliare le foglie morte e di zappettare tutto intorno alle piantine.
    Il nanolo, approfittando della distrazione paterna, inizia a scavare un buco di dimensioni inaudite nel bel mezzo del giardino. Porca di quella!!!! Cazziatone veloce e sparisce a scavare nella "zona di scavo autorizzata", ossia il suo angolo dove può fare di tutto.
    Io vango l'altra aiuola.
    A questo punto la figlia inizia a dire che è stanca, il nano inizia a giocare con il camion che riempie con tutto quello che gli passa sotto mano e io proseguo.
    Colto da insano presentimento, mi domando se non sia il caso di dare una mano alle fragole e di ripararle sotto al telo-non-telo ... bisogna rialzare la curva dell'attenzione, altrimenti mi perdo la mano d'opera "qualificata": sguinzaglio il nano a cercare tutti gli attaccapanni di metallo che sono in cantina, gli dico pure di portare filo di ferro e pinze. Un sorriso gli si dipinge sul faccione dalle gote arrossate.
    Con gli attaccapanni (aperti e raddrizzati alla meno peggio) uniti a due a due faccio tre archetti e sopra ci fisso, con l'aiuto dell'esteta (la figlia) il telo. Ma papà ..... mettilo bene!!! Eccola che mi cazzia!!! Qualche sasso di fortuna ci aiuta a tenere il telo ancorato al terreno, non fosse mai che torni un po' di "bisa".
    Siamo soddisfatti. Due orette all'aria aperta tutti insieme.

    venerdì 1 febbraio 2008

    1° Febbraio 2008 - Inizio a pensarci su seriamente!

    Preso dall'osservazione dei blog italici, mi ero quasi convinto di dover iniziare a fare qualcosa anch'io.
    Ieri, invece, mi è arrivata "la sveglia": la colonnina di mercurio mi ha drasticamente ricordato che la LATITUDINE CONTA!!!
    Ebbene sì, il clima di Amburgo non è quello (per quanto nordico) di Bolzano ...
    Tuttavia è arrivato il momento di far qualcosa anche quassù, quindi questo (ed il prossimo) fine settimana tocca:
    - girare e setacciare il mucchio del compost;
    - dissodare il terreno nelle zone libere;
    - pulire intorno alle fragole e dissodare;
    - concimare.
    Poi, con la luna crescente di S. Valentino inizio con i semenzai in casa, sperando che quest'anno:
    - la moglie non faccia cadere i vasetti;
    - il figlio piccolo, in preda ad un raptus da "evviva! siamo tutti muratori" non decida, come l'anno scorso, di svuotare tutti i vasetti, fare un bel mucchio e poi riempirli di nuovo ... e io che mi domandavo come mai le piante ci mettevano così tanto a germinare ....
    - la gatta non li usi come (sic!) lettiera.