venerdì 22 agosto 2008

Tecnologia "di resistenza"

Ho finalmente trovato un modo tutto mio per esprimere una delle mie passioni: quello che in inglese viene chiamato "bushcraft" e che quasi tutti considerano solo come "sopravvivenza".
Non sto a rifarvi tutta la pippa mentale che mi son fatto davanti ad un noto dizionario della lingua italiana, ma sintetizzando suona più o meno: come essere in grado di ottenere processi altrimenti non possibili con risorse non specificatamente indicate per quei processi.
Sto pure pensando di "vendere" le mie conoscenze ...
- un libro? uhmmm ... tocca prima analizzare il mercato, progetto buono per le lunghe notti d'inverno;
- una scuola? ce ne sono già troppe in giro ... tutte più o meno mirate al "rambismo", poche con istruttori dalle esperienze consolidate in diversi ambiti (vediamo un po' ... senza vanterie ho una certa esperienza in: ambiente montano - invernale ed estivo - il che vuol dire roccia, sci e sci-alpinismo, sopravvivenza propriamente detta, navigazione/topografia/orientamento, meteorologia e valanghe, caccia, pesca, preparazione di quanto cacciato/pescato, conosco funghi/piante, pianificazione, creazione di gruppi)
- seminari mirati? potrebbe essere una soluzione ... tocca trovare i clienti interessati (molto spesso si fa nell'ambito di attività di team-building - chiedo scusa per il barbarismo);
- partecipazione esterna ad attività fornite da scuole? Mi toglierebbe d'impaccio, mi farei conoscere, nessuna preoccupazione ... tocca solo fare un po' di autopromozione ...
L'idea balzana mi è venuta durante le vacanze in Polonia. Nel comodo ... "uno di quei posti dove si dorme e si fa colazione", il "ragazzo che manda avanti la baracca per conto del proprietario che si gode i soldi" ha organizzato tutta una serie di attività "stupidissime" per i clienti: dal portarli al maneggio dove possono andare a cavallo, a portarli nel bosco a raccogliere mirtilli, alle lezioni di cucina tipica polacca ... insomma, nulla di che.
Avendo un posto abbastanza grande si potrebbero organizzare fine-settimana o settimane intere per ragazzini desiderosi di starsene per i boschi, camminando su e giù per le Dolomiti, qualche ferrata, qualche ascensioncina poco impegnativa, vita nei boschi, archi/frecce etc etc
I sogni ad occhi aperti mi fanno male...
TORNA AD IMPACCHETTARE!!!! la voce del lavoro, chiama!

mercoledì 20 agosto 2008

Pomeriggio nei boschi

Pomeriggio di domenica.
Figlia da amichetta.
Noia amplificata dall'afa pre pioggia (mi stupisco ancora di come possa esserci un pre, visto che ormai siamo in pieno monsone!). Che fare???
Di impacchettare non se ne parla!
Vada per una boccata d'aria.
Così si va nel bosco. Il nanetto vuole giocare agli indiani (e quindi ha bisogno di un piccolo arco fatto "al volo" da papi)

e di un bel fischietto di salice per rompere i timpani del vicinato o (meglio) da usare in caso si allontani troppo e vada a finire fuori portata ottica.

Anyway poi non si sposta di molto ... ha altro da fare

video

martedì 19 agosto 2008

Memento

Ogni tanto piovono in rete delle leggende metropolitane.
Ogni tanto la disinformazione si abbatte sul Sig. Rossi.
Ogni tanto io mi tengo dei link da verificare a certe scadenze.
Questo è uno di quei link.
http://alpha411.blogspot.com/2008/07/death-of-free-internet-is-imminent.html

giovedì 14 agosto 2008

Casomai ...

... qualcuno si domandasse che cosa sta succedendo quassù tra le nebbie, e che fine ha fatto quel matto ... è presto detto:

- sono andato in ferie con degli amichetti targati USA. Un giretto tranquillo per la Teutonia: POTSDAM (sono andato solo per vedere il ponte delle spie e il set di Stauffenberg), piccola divagazione per i boschi polacchi con tanto di raccolta mirtilli (penso brevetterò l'apparecchio per lo stoccaggio dei mirtilli di produzione familiare - o forse faccio un post una volta o l'altra ...) e poi caduta libera su DRESDA a vedere dove i tedeschi se ne fanno un baffo di un sito UNESCO e ci stanno costruendo un ponte. Quindi niente sole, niente mare, niente fichi d'india a cui appendere il costume ... solo muschi, pioggia e nuvole. Ogni cosa tende al suo luogo naturale!

- siamo in fibrillazione da trasloco! Quindi indaffarati, quindi non si scrive sul blog! Il 28 arriva la Ditta a sbaraccare il tutto. L'unica mia preoccupazione è la seguente: e se il fagiolo che la figlia ha piantato, curato e vezzeggiato non fa in tempo? Devo tornare nottetempo a prendere i frutti di cotanto amore? Vedremo!

- last but not least sto aggiornando la e-biblioteca di casa, salvando miriadi di GB di dati accumulati in 3 anni su un HD esterno (e il casino è cernire questa miriade di dati), finendo qualche progetto prima di sbaraccare il laboratorio.

Ergo non preoccuparti più di tanto, lettore. Lasciati cullare dalla fine dell'estate e attendi fino ad inizio settembre. Poi dovrei tornare con un po' più di frequenza.

Stay tuned!