mercoledì 8 ottobre 2008

E ora vi tedio con il "riassunto delle puntate precedenti" ...

... un compendio di cose da fare (o da non fare) in caso di trasloco.
Ve la racconto come l'ho raccontata ai miei figli una volta che era tutto finito ...
C'era una volta l'allegra famigliola che, su ordine del Principe cattivo, ha dovuto traslocare.
Il tapino del marito ha chiamato gli sgherri del Principe ... devo traslocare, ha detto.
Nessun problema! È stata la risposta. Pensiamo a tutto noi. Eccoti una bellissima casa "da subito abitabile".
Poi il tapino ha chiamato la ditta che si occupa dei traslochi per gli sgherri del Principe ... devo traslocare, ha detto. Nessun problema! È stata la risposta. Pensiamo a tutto noi. Ti mandiamo i nostri migliori uomini per fare il trasloco. Non ti preoccupare, fanno TUTTO loro.
Fantastico, ha pensato il tapino padre che già si vedeva, come in precedenti occasioni, uno stuolo di energumeni impacchettare, spostare con virile forza enormi pacchi come fossero fuscelli e caricare la carovana con metodologia e precisione.
Così, il tapino ha atteso la ditta che, miracolosamente, arrivasse la sera prima che la famiglia partisse per la nuova destinazione. Ebbene sì, la ditta lo sapeva che la famigliola non ci sarebbe stata, ma siccome non si può fare un viaggio a vuoto col camion (che costa), bisognava accumulare altri lavori e ciò ha comportato il ritardo (solo quelle 36 ore ...) Nessun problema! La saggia moglie del tapino marito ha tappezzato gli oggetti da NON traslocare con dei post-it fosforescenti con un bel "NO" stampigliato sopra. Le istruzioni date ai due "migliori uomini" sono state altrettanto categoriche: portate via TUTTO, tranne quello dove sta scritto NO (anche un diversamente abile avrebbe capito ...)
Al momento dell'arrivo della ditta, l'aria era elettrizzata dall'attesa. Poi sono scesi loro: come gli astronauti dello shuttle ... Pino e Franco. E gli altri dove sono? È stata la domanda della saggia moglie? I due, un po' sbigottiti, hanno chiesto: perchè??? POI HANNO CAPITO!
E così, all'alba di un sabato d'agosto la famigliola, a bordo del mitico destriero svedese, è partita.
Il viaggio è stato perfetto: niente traffico, niente rotture di palle. Una comoda magione ha ospitato la famigliola a mezza via (per non stressare troppo la gatta ed i figli) e li ha coccolati fino al mattino dopo, quando sono ripartiti per la meta prefissata.
Tuttavia ... la via più breve per raggiungere la destinazione, passava per un impervio passo alpino abitato dai mostri a 7 teste. E gli uomini del posto, per non essere mangiati, digeriti ed eiettati dai mostri, avevano costruito delle lunghe gallerie sotterrranee. Quando la famigliola si è avvicinata alle gallerie, il piccolo figlio si è sentito male ... nessun problema! Ci fermiamo a prendere una boccata d'aria, è stato il saggio consiglio del tapino padre. E così il mitico destriero svedese è stato parcheggiato sul lato della via maestra in attesa di un miglioramento delle condizioni labirinto/gastriche del figlio. Dopo breve tempo ed un "ruttino" il cui eco ancora rimbomba nelle valli svizzere, la famigliola ha ripreso la marcia.
Ho detto LA FAMIGLIOLA, non IL DESTRIERO! Infatti il destriero ha avuto anche lui delle complicazioni labirinto/gastriche che hanno fatto temere per la sua salute. Un minaccioso messaggio brillava nei suoi occhi:"il sistema motore richiede assistenza". Il tapino padre, dopo n fattoriali invocazioni ai Santi, ai Martiri ed agli Angeli tutti, con colpo felino ed abile mossa ha fatto ripartire il destriero che, sebbene inabilitato, ha raggiunto (con un netto miglioramento dopo aver riempito il pancino circa 150 km dopo) la meta agognata.
Il tapino padre era proprio abbattuto, stanco e sfiduciato, machecipossofà ... e così ha cercato sul librone di quella contea un mago capace di rimettere in sesto il destriero. Il giorno dopo la famigliola ha preso possesso della bellissima casa "da subito abitabile". In un condominio neanche troppo grosso, all'ultimo piano, proprio come in cima alla torre più alta del maniero, si ergeva l'alloggio. BELLO, MAESTOSO. C'erano, invero, alcuni problemucci ... l'alloggio, destinato ad un vassallo del principe cattivo, era rimasto vuoto per ben 8 anni in attesa che arrivasse il vassallo giusto, che mai era arrivato. Alla fine il Principe cattivo si era rotto le scatole di aspettare che qualcuno pagasse le gabelle per quell'alloggio e aveva deciso, con abile mossa di "gestione dei potenziali" di affidarlo ad un tapino, me!
Ora voi capirete che in 8 anni ... come dire ... avete idea di quante mosche muoiono in otto anni? Beh, erano tutte sul pavimento, ed erano TANTE. Nessun problema! L'allegra famigliola ha passato i primi tre giorni di "campeggio" a ramazzare, lavare, scrostare, disinfettare. Non che la famiglia del tapino padre e della saggia madre fosse una di quelle famiglie con la puzza sotto al naso in cui tutto deve briluccicare ed il profume delle rose selvatiche bagnate dalla rugiada del mattino si deve confondere con gli effluvi dell'ambrosia ... (la saggia madre non stira neanche più ...) ...tuttavia avevano pensato che una buona dose di olio di gomito fosse la soluzione migliore.
Fin da subito altre due "inezie" erano balzate all'occhio del tapino padre: una inspiegabile magia del mago cattivo che limitava l'afflusso di acqua e un prevedibile ritardo della consegna del trasloco ... Nessun problema! Contro i maghi cattivi usiamo la nostra arma segreta: lo sciamano Gufo Triste, di professione idraulico della casa Savoia da generazioni e generazioni. Lo sciamano è arrivato e dopo i suoi riti sacri, e aver scoperto che uno sciamano cattivo aveva perso i suoi sassetti per l'interpretazione dei sogni nelle nostre tubature, ci ha ridato l'acqua. E persino quella calda!!! Quanto al ritardo presunto, la Provvidenza manzoniana ci ha aiutati e con una missiva giunta sulle ali di una colomba bianca ci è giunta notizia che tutto andava al meglio. E così è stato. Solo 6 giorni dopo l'arrivo nelle fredde ed umide terre del nord, la carovana di cammelli ed elefanti è giunta a destinazione.
Nel tripudio della narrazione mi sono dimenticato di dire cosa, intanto, stava facendo la famigliola. Sì, puliva ... ma iscriveva i figli alla scuola del Reame, pagava le gabelle per l'arrivo della carovana, così come la Sacra Famiglia, anche questa molto più profana si recava dagli sgherri del Principe cattivo per registrarsi nel comune, faceva innumerevoli spese di lisoformio, comprava un frigo ed una cucina alla lontana IKEA (8 ore di passione per comprimere una cucina convenzionale nello spazio di una cinquecento vecchio stile), aver fatto tutti i contratti di questo e quell'altro mondo oltre, come già detto, aver portato il prode destriero svedese dal veterinario locale.
E così siamo giunti quasi alla fine della storia: la famigliola è arrivata a destinazione, ha preparato il nido per l'arrivo della carovana che, nel frattempo è arrivata anche lei e tutti sono pronti per il "Gran finale". In un tripudio di folla la carovana è stata scaricata ed i pacchi portati fino in cima al maniero con l'ausilio di una giraffa col collo così lungo che non si vedeva più la testa dove era. Alle corna della giraffa stava appiccicata una carrucola elettrica ed i pacchi venivano sollevati con la velocità della bora di Trieste. Orbene, in questo turbinio di pacchi, nell'euforia del momento una sola cosa stonava. Dov'è il vinello ... no, questa è un'altra storia!! Dov'è la scatola magica che tutto vede come lo specchio di Biancaneve? E alla domanda c'è subito una risposta dei "nostri migliori uomini": c'era un bigliettino NO sopra ... hanno risposto timidamente ... Nessun problema! Il tapino padre ha il surrogato: prende la piccola scatola bianca magica, ci attacca dei fili d'erba, la sfera di cristallo cubica, fa le divinazioni del caso, gli dà da mangiare una omlette indurita e ..... ta-dah! dalla sfera di cristallo cubica escono delle immagini come quelle della scatola magica, ma migliori: non c'è neanche la pubblicità!! Inoltre il gatto e la volpe (così sono stati ridenominati i "nostri migliori uomini") avevano con loro dei draghi portatili, di quelli che i manigoldi si mettono in bocca e si fanno sputare il fuoco in gola che facevano delle puzzette tremende che sono rimaste appiccicate a tutto quello che i bifolchi (altro nome del gatto e la volpe) impacchettavano ... mai permettere alla ditta di traslochi di mandare due "migliori uomini" con questi vizi strani ....
Ed eccoci giunti all'ora del finale.
La famigliola, dopo aver superato sia Ercole che Asterix nel numero di fatiche da superare, è ora riunita sotto le coperte pronta a fare la ninna ....