venerdì 17 dicembre 2010

venerdì 26 novembre 2010

AAA casa per trovatelli cercasi

Da qualche giorno sono arrivati a casa Lillo e Stella, due simpatiche canaglie in cerca di affetto e un tetto, nonchè cibo.
Essendo filo-gattofili ci troviamo in difficoltà, anche se io inizio ad affezionarmi e l'altro 50% del mio cielo cerca di trovargli in fretta una casa nella speranza di non farsi intenerire dagli occhioni.

Intanto ci occupiamo di loro ... se conoscete qualcuno che vuole essere amato incondizionatamente ... fate un fischio!

domenica 24 ottobre 2010

mercoledì 20 ottobre 2010

Fava, Favino, Favetta - Vicia faba L.


La Fava come pianta alimentare è stata utilizzata dall’uomo nell’area mediterranea e medio-orientale in tempi molto remoti. Nell’antichità e per tutto il Medio-Evo, fino al secolo scorso, le fave secche cotte in svariati modi hanno costituito la principale base proteica alimentare di molte popolazioni. La loro composizione media è, infatti, la seguente: sostanza secca 85%, sostanze azotate 23-26%, ceneri 3%, grassi 1,2%, fibra grezza 7%, estrattivi in azotati 48%.

La fava si adatta bene a terreni pesanti, argillosi, argillo-calcarei; rifugge da quelli sciolti e poveri di humus, organici, soggetti ai ristagni di acqua.
La semina autunnale va fatta in modo che le piantine abbiano raggiunto lo stadio di 3-5 foglie prima dell’arrivo dei freddi. Nelle regioni centrali l’epoca ottimale di semina è tra ottobre e novembre. Eventuali semine primaverili (in realtà a fine inverno) vanno fatte quanto prima possibile per anticipare il ciclo e sfuggire alla siccità.
Nella coltura ortense la fava a seme grosso è seminata a postarelle, deponendo 3-5 seme per buchetta in 4-5 buchette a metro quadro.
Tra le cure colturali che (non sempre) si fanno ricordiamo le sarchiature, una leggera rincalzatura, la cimatura.
L’epoca di raccolta è la metà di giugno nell’Italia meridionale, la fine di giugno in quella centrale, la metà di luglio nell’Italia settentrionale con semina primaverile. Quella dei semi secchi si fa quando la pianta è completamente secca.

Le principali e più frequenti avversità nelle quali può incorrere la fava sono le seguenti.
Antracnosi: gli attacchi più gravi sono quelli sui baccelli sui quali forma tacche necrotiche e depresse, nerastre, che si estendono ai semi in formazione.
Ruggine: si manifesta sulle foglie e sugli steli con la comparsa di pustole rugginose.
Mosaico: diversi virus provocano le malattie del mosaico sulla fava.
Orobanche: è una fanerogama parassita che infligge nelle radici della fava i suoi austori con i quali sugge la linfa elaborata dalla leguminose.
Afide nero: infesta la fava, e molte altre piante, formando colonie di afidi neri che portano le piante a grave deperimento oltre a trasmettere alcune virosi.
Tonchio: gli adulti depongono le uova sui giovani baccelli; le larve neonate forano i carpelli per raggiungere i semi all’interno dei quali si sviluppano scavandovi gallerie; al termine del ciclo gli adulti sfarfallano dai semi perforando i tegumenti seminali.

Pisum sativum Asch. et Gr.


Il pisello è una pianta che ha limitate esigenze di temperature per crescere e svilupparsi, ma rifugge i forti calori e la siccità. Germina con accettabile prontezza con temperature del terreno intorno a 4 °C, mentre la temperatura ottimale per il compimento del ciclo vitale è compreso tra 15 °C e 18 °C.

La resistenza al freddo del pisello è limitata, ma varia molto con il grado di sviluppo della pianta e con la varietà. La fase di massima resistenza è lo stadio “4-5 foglie”, in cui sopporta senza danno temperature fino a -8 °C allo stadio di fioritura anche gelate leggere sono dannose.
Il pisello teme moltissimo i ristagni di umidità che rendono il terreno freddo e asfittico. Non ha esigenze particolari riguardo al terreno, tuttavia i terreni più adatti sono quelli piuttosto sciolti, ben areati, con moderato contenuto di calce e pH compreso tra 6,5 e 7,5, di buona capacità idrica.

È buona norma prevedere un intervallo di almeno 4 o 5 anni prima di far tornare il pisello sullo stesso terreno, a causa delle malattie.

L’epoca di semina più comune è ottobre nel Nord Italia, novembre nel Centro Sud. In pieno campo la semina va fatta a file distanti sui 0,18-0,25 m. I semi vanno posti alla profondità di 50-70 mm, onde ridurre la predazione da parte degli uccelli e roditori.

Le principali avversità in cui il pisello può incorrere sono le seguenti.
- Peronospora, la malattia si manifesta in periodi freddi, e piovosi, formando macchie clorotiche sulla parte superiore delle foglie e muffa bianca prima, violacea poi su quella inferiore;
- Antracnosi, in genere la malattia compare su foglie e baccelli, sui quali provoca macchie bianco-grigiastre rotondeggianti, con margine bruno-rossastro.
- Fusariosi, provocano necrosi del colletto con conseguente ingiallimento e avvizzimento rapido delle piantine.

- Afidi verde e nero, formano colonie sulle foglie portando deperimento delle piante e diffondono le virosi del pisello;
- Tonchio, i semi sono molto soggetti a essere attaccati dal tonchio che alla fine della fioritura depone le uova sui piccoli baccelli nei cui semi le larve poi passano e si sviluppano.

lunedì 18 ottobre 2010

Vediamo se quest'anno viene ...

AGLIO

L'aglio si adatta bene per quanto riguarda il terreno purchè sia soffice, ma preferisce comunque terreni con bassa salinità e ben dotati di sostanza organica. L'ottimo di reazione oscilla tra pH 6 - 7.
Per controllare meglio le malattie fungine il terreno deve essere ben aerato e lavorato per evitare qualsiasi ristagno d'acqua.
Le esigenze di temperatura sono:
• semina diretta nell'orto, 5°C almeno per la germinazione;
• temperatura letale -10, -15°C;
• le piante che non sono mai esposte a temperature inferiori ai 15 gradi hanno difficoltà a formare il bulbo.

ROTAZIONE / CONSOCIAZIONE

L'aglio di norma segue colture che lasciano il terreno ben dotato di sostanza organica, sofficie e con poche erbacce. Per tali motivi è bene che segua spinaci, patate, cavoli, mentre risulta svantaggiosa la successione ad altre Liliaceae o bulbose, o piante a radice carnosa; non deve mai succedere a se stesso per motivi fitosanitari, è opportuno far trascorre almeno 4-5 anni prima di ripetere la coltura sul medesimo appezzamento.
Su piccole estensioni è consigliabile abbinarlo con le carote a file alterne.

FERTILIZZAZIONE

La fertilizzazione è elemento di grande importanza non solo per la crescita e per la produzione, ma anche per il controllo di malattie e dei parassiti, quindi è assolutamente indispensabile concimare il terreno almeno 30 giorni prima della semina se si usano concimi organici e polline acquistati sul mercato.
La concimazione migliore è da considerarsi in relazione al terreno dove si effettua la coltivazione, generalmente con l'apporto di circa 400 q / ha di compost, la coltura non avrà più bisogno di nessun apporto fogliare. Tali quantità sono indicative e non considerano gli apporti delle colture precedenti.

IMPIANTO

La preparazione del terreno deve essere eseguita con la massima cura almeno 30 gg. Prima delle operazioni di semina.
Secondo il calendario lunare la messa a dimora deve avvenire cinque giorni prima della luna piena.
L'investimento ottimale è di 25-30 bulbilli/mq (40-45 cm tra le file e 8-12 sulla fila).
La distanza tra le file per esigenze di lavorazioni può variare secondo il tipo di meccanizzazione utilizzabile.

domenica 17 ottobre 2010

Stanco, ma felice!

Stamattina piccoli lavori nell'orto:
- setacciato il compost e spostato il mucchio;
- bruciato le stoppie;
- preparato due aiuole per la semina.
a latere ... spostata la legna e pulito l'area dietro casa. ora si pranza!!!

mercoledì 13 ottobre 2010

E piove!


Se fino a qui avevo pensato ad un week-end di sano lavoro nell'orto, con l'acqua che ha buttato stasera se ne parla tra un milione di anni di metter mano alla vanga :-(
Mai rimandare a domani quello che si può fare oggi.

Sistema.

Visto che Barba mi ha detto che ci vorrebbe un kit per ogni giorno, propongo qui una xxxx mentale che mi ero fatto a suo tempo su come mi sono organizzato per le "emergenze".
La mia idea era: creare un sistema modulare di "kit" che fosse in grado di soddisfare diverse esigenze.
Le esigenze fanno la differenza!
Io ho le mie, voi avete le vostre. Ad esempio io ho bimbi relativamente piccoli che quando escono di casa si sporcano, sporcano, hanno fame e tendono a farsi male, hanno sete o devono improvvisamente andare in bagno :-)
In generale le esigenze ed i relativi accorgimenti sono funzione dell'ambiente in cui ci si trova, dello stile di vita che uno conduce, del sesso (maschietti e femminucce non sono, ahimè, uguali) e della disponibilità economica (specie per quanto riguarda i kit).
BOB sta per Bug Out Bag, ossia l'asso nella manica che ti tira fuori dai guai.
Il materiale medico è trasversale alla "cipolla", nel senso che per ogni strato c'è qualcosa in più.
Per la lista del mio EDC vi rimando alla prossima ....

martedì 12 ottobre 2010

Priorità nelle difficoltà.

Se uno si legge qualche manuale di sopravvivenza "impara" che le priorità sono: riparo, acqua, cibo (seguono le altre ...).
Talvolta questo concetto viene espresso con la "legge del tre", ovvero non si può vivere se si sta tre minuti senza aria, tre ore senza adeguato riparo, tre giorni senza acqua, tre settimane (?) senza cibo.
Si tratta di una "legge" molto spannometrica, ma che da un'idea sulle priorità in caso di emergenza. La teoria è molto bella. Ma cosa vuol dire tutto questo?
Come si fa un riparo? Come si accende un fuoco senza fiammiferi? Come si raccoglie l'acqua? Di cosa ci si nutre? Cosa mi serve per "sopravvivere"?
Gli autori dei citati libri vi direbbero che per affrontare l'emergenza è fondamentale avere al seguito un kit di sopravvivenza contenente alcuni materiali che risultano essere d'ausilio nella gestione di queste "crisi". Ma cosa è veramente necessario?
A questo punto qualcuno si lascerebbe andare a lunghe (o corte) liste di materiali hi-tech, capaci di soddisfare tutti i bisogni di Maslow.
Altri vi direbbero che bastano due cose: conoscenza e cervello.
La conoscenza non ingombra le tasche, la portiamo sempre con noi immaganizzata nel cervello. Il cervello ci dice cosa fare nelle diverse condizioni, perchè una cosa che pochi dicono chiaramente è che la grande differenza la fa l'ambiente in cui uno si trova. Potete avere ami di tutte le grandezze nel vostro kit, ma se siete nel deserto che ve ne fate? :-)
Adattarsi alla situazione, improvvisare con quello che si ha a disposizione e raggiungere lo scopo: sopravvivere.

lunedì 11 ottobre 2010

Orto di ottobre, quasi novembre.

Dopo il lento naufragare di quest'estate, tocca ora riprendere alla mano l'orto e preparalo all'inverno.
Tra le cose da fare tocca:
- estirpare le piante che hanno concluso il ciclo produttivo (o farglielo finire :-) tipo i pomodori);
- sistemare le canne al riparo, pronte per l'anno prossimo;
- setacciare il compost e ammucchiare il terriccio buono;
- lavorare il terreno incorporando il compost.
La superficie, per l'inverno, la tengo limitata. Inutile far piani in grande quando poi la lotta contro la gramigna mi ammazza. Meglio poco sotto controllo, che tanto allo stato brado!
Poi arriva novembre!
Seminare aglio, cipolle, piselli e fave :-)

mercoledì 6 ottobre 2010

Buoni propositi autunnali

Sta arrivando l'autunno.
La lista dei progetti è lunga come un rotolo di carta igienica, ma il tempo è poco.
Sto pensando a cosa fare nei fine settimana invernali con Ansia e Tormento ...
- corso su tecniche (primitive) di accensione di un fuoco;
- intreccio di corde.
Almeno stanno all'aria aperta, si distraggono ed imparano (giocando) qualcosa di utile.

venerdì 10 settembre 2010

L'orto del vicino ... insegna sempre qualcosa

Alcune cose che ho visto in giro ...




mercoledì 8 settembre 2010

Il ritorno del padre prodigo

Azz!!! L'ultima volta che ho postato era la fine di giugno ... da allora ne è passato di tempo!
Non ve ne frega niente di cosa ho fatto e di dove sono stato, lo so; ma siccome il blog è mio ... mi segno quello che ho fatto, giusto per non dimenticarmi.
Sono stato due mesi dall'altra parte dell'oceano per lavoro. Ho conosciuto persone interessanti e ho toccato con mano la follia di una cultura che pensavo, erroneamente, fosse vicina alla mia.
La famiglia ha patito in modo particolare l'assenza.
I figli ed i gatti sono cresciuti.

(Vasco alla mia partenza)


Qualcuno ha restituito il cadavere di Anira in una triste mattina. Vasco è rimasto da solo con Zoe ed il rapporto non è ancora migliorato.

(Vasco ora)

Al rientro tutti erano ammalati. Tossi, catarri e schifezze varie ... neanche si fosse trattato di un lazzaretto manzoniano. Dopo 10 giorni abbiamo rivisto la luce del sole e siamo andati a Bomarzo.


Abbiamo portato anche il cavallino delle foto. Non è come il nano di Amelie o di Barbara, ma avevamo iniziato con lui qualche anno fa e lo avevamo dimenticato ... ora ce ne siamo ricordati.

Nel frattempo l'orto è andato a farsi benedire perché le risorse temporali non consentivano di seguirlo adeguatamente. Le erbacce regnano sovrane e pomodori assetati continuano a produrre randomicamente. Tutto quello che si poteva raccogliere era stato raccolto prima della partenza (Gott sei Dank!) ora tocca ri-iniziare a sistemarlo per l'inverno. Tocca andare a circuire il vicino con una bottiglia di genepì!
Frattanto la vita prosegue con le sue vicissitudini e difficoltà varie che ogni famiglia attraversa ciclicamente: salute in primis. Le vite di chi ci sta vicino cambiano drammaticamente e noi stiamo retti sulla nave in mezzo alla tempesta.

mercoledì 30 giugno 2010

Hmmm!!! Mumble!

Pensierini della sera in ordine sparso:
- ah, però! È un po' che non scrivo ... il bello è che non ne sento la mancanza. Il brutto è che non ne sento la mancanza;
- ma quanto attivi bisogna essere per essere considerati un "attivista"? Bisogna scendere in piazza, schiamazzare e urlare o basta far sentire il proprio silenzio? E se il silenzio non lo sente nessuno? Allora bisogna andare in piazza?! Mah! Non che io mi senta un anarco-insurrezionalista, ma ci sto pensando;
- l'"ordine creativo" non si addice all'orto, che ha bisogno di "ordine teutonico"; L'"ordine creativo" non si applica ai pomodori infestanti che, teutonicamente parlando, vanno "finalmente" eliminati;
- i mesi e le stagioni andrebbero rinominati: dopo "le ciliegie" ci vanno "le albicocche" e chiudono "i fichi". Il tutto in meno di due mesi ... decisamente non torna come numerazione! Amen. Li lasciamo come sono, anche se non sono così espressivi.

La faina ha trovato la sua fine su una strada asfaltata.

Il tempo è il vero lusso. Il lusso è solo vanità!

Tra sette giorni si parte e mi girano non poco le scatole di non vedere come andrà avanti l'orto per sette settimane ...

lunedì 14 giugno 2010

Due giorni, un'estate!

A parte una certa concentrazione di sfiga diffusa (perdita del portafogli, malfunzionamento del telecomando di apertura dell'auto, malfunzionamento dell'auto), il week-end è volato.
Ma la cosa più imbarazzante è stata ritrovare l'orto dopo questa breve pausa:
- gli spinaci sono tutti in fiore;
- le albicocche sono diventate quasi arancioni;
- i piselli sono maturati in blocco;
- la zucca che stentava si è allungata di almeno 30 cm;
- le zucchine si sono moltiplicate;
- le erbacce hanno invaso ogni spazio libero.

martedì 1 giugno 2010

Aggiornamento

Finocchi e carote stanno emergendo dalla jungla, così come i fagioli.
Comprata altra lattuga (romana) per averne quando inizierò a tagliare l'altra (canasta).
I carciofi continuano a fare il loro lavoro. L'anno prossimo, però, voglio avere più piante in modo da non dover mangiare un carciofo alla volta.
I piselli vanno alla grande e le fave (che vanno piantate in tardo autunno e non in primavera!!!) crescono.
Melanzane e peperoni procedono con calma.
I meloni si sono ambientati e stanno crescendo. La zucca stenta ... le zucchine si estendono!
Pomodorini verdi fanno capolino tra le foglie.
I fagiolini si stanno arrampicando sulle canne ed i cetriolini fanno cucù.
Le fragole si stanno preparando per il secondo raccolto e le cipolle, le patate e le biete rosse sono OK.
Gli spinaci sono pronti.

OSSERVAZIONI

A 3/4 della tribù non piacciono gli spinaci, ma preferiscono il farinaccio. Valutare se seminarlo anche l'anno prossimo (Spätztle) e surgelarli, o meno.
La gramigna è una rottura di maroni INDUSTRIALE!
L'anno prossimo tenere più distanza tra il prato e le coltivazioni (per far desistere le lumache che si sono mangiate una fila di piselli).
La terra È BASSA!
Appena termina la fase vegetativa separare i cespi di carciofo.
FARE UN PIANO MIGLIORE per l'anno prossimo:
- calcolare lo spazio per far passare il trattore;
- distribuzione degli spazi. La moglie vorrebbe unire giardino ad orto ... serve un ARCHINIERE!
- il macerato di ortica va fatto LONTANO da casa (odora di ................................ )

domenica 2 maggio 2010

Il martini del matto

1 parte di sciroppo di sambuco
1 parte di vino bianco secco
2 parti di acqua

Orto news

Recuperate un po' di piantine dal vicino: melanzane, peperoni, bieta rossa, spinaci. Ho finito di piantare tutto ieri sera a tarda ora.
Oggi, invece, messo in terra piena ancora un po' di cipolle, carote, finocchi, girasole.
Gran intervento dei nanetti: mi hanno aiutato a zappare, estirpare gramigna, piantare cipolle e carote.
Il tempo è grigio, afoso e opprimente. Da mal di testa. Deve piovere.

Raccolti:
- fiori di malva per la tosse dei nani (decotto di 15 gr. di fiori in 1L. di acqu per 10')
- foglie di malva e farinaccio per la cena (Arabische Gemüsesuppe. La ricetta viene da un libro tedesco ....)

Sciagura!

Il filo del coltello si è sciolto nel processo termico!!
Segue silenzio.

Ho, fortunatamente, recuperato due barre di MA5M che, però, non sono alte abbastanza per rifare il coltello. Nella disperazione ho già pensato ad un nuovo design. Vedremo ...

giovedì 29 aprile 2010

Aggiornamento.

Anche il mais è germinato e fa capolino. La canasta cresce che è un piacere star lì a guardarla, così come le melanzane.
Iniziano a farsi vive le lumache ... hmmm!!! URGE soluzione FINALE!!!
Le zucchine ormai vanno anche senza protezione, la zucca si sta lentamente riprendendo.
La gramigna è ovunque! la lotta è impari!
'sto fine settimana si va di pomodori.
Non piove, ma il terreno argilloso - sotto lo strato superficiale - si mantiene umido.

Anche se la produzione di leguminose non sarà elevatissima, devo cercare di tenere da parte un congruo numero di semi per l'anno prossimo. Grazie Angelo!
Quest'anno la produzione in proprio delle piantine è andata"a schifio" ... poco male. "The have more plan" docet.

mercoledì 28 aprile 2010

Frizzi, lazzi e figonerie varie

Preso dalla mania della perfezione maniacale, mi sono bloccato e ho rivalutato alcuni particolari prima del trattamento termico.
Una piccola sezione zigrinata dove appoggiare il pollicione


e un'ulteriore spianatina delle pareti laterali.
Una cura dimagrante da 10 grammi...
Ora siamo veramente pronti per il fuoco!

venerdì 23 aprile 2010

Chiedere è lecito ...

... rispondere è cortesia!

E così mi sono presentato a casa del vicino con una bella bottiglia di sciroppo di sambuco ancora caldo (ghiottoneria per grandi e piccini da diluire in acqua) e ho attaccato bottone sulle temperature, sulle varietà e sui dubbi di un apprendista stregone (ortolano è un titolo che non mi azzardo a reclamare).
Confermato che per i pomodori tocca ancora aspettare un pochino.
Per la salsa ASSOLUTAMENTE San Marzano, mentre il cuore di bue va bene in insalata. Si è anche offerto di cedermi un po' di piantine (poi mi ha detto quante ne prende lui e mi sono sentito un negletto ....)
Per il momento via ai legumi e si è ancora in tempo per gli spinaci da taglio e le insalate, mentre mi ha consigliato di coprire con del telo-non-telo le melanzane. Mi ha anche un po' cazziato perchè ho messo mezza bottiglia di plastica rovesciata sopra alle piantine di zucchina (a mo' di miniserra ...)
Tra i dubbi c'era anche quello di aver cannato con le patate, ma invece stanno sbucando in bell'ordine: allineate e coperte che neanche al 2 giugno si vede un simile schieramento.
L'effetto psicoterapeutico dato dal veder sbucare quelle foglioline verdi è paragonabile a quello dato dei raggi di sole primaverili ad Amburgo: ti senti rinascere, confortato e coccolato e sai che c'è una speranza!

giovedì 15 aprile 2010

Luna crescente di aprile, tempo di piantare

Con la luna crescente di aprile dicono sia il momento di piantare fagioli, ceci, pomodori e chi più ne ha, più ne metta.
Io sono titubante .... fa ancora freddino la notte e non so quanto i pomodori possano sopportare temperature sotto gli 8°.
Intanto i ciliegi sono fioriti e i fichi stanno mettendo le foglie ed i fioroni.
Le cipolle piantate la settimana prima di Pasqua iniziano a fare capolino tra le zolle.
Continuo a ripetermi che questo primo anno sarà un anno alla "vediamo come va".

sabato 10 aprile 2010

250 grammi di cattiveria pronti per essere temprati.

Dopo svariato tempo che il progetto giaceva, nelle ultime settimane mi sono dato da fare ed ora è pronto per essere temprato.
Sicuramente il purista lo vorrebbe mandare alla nota ditta, ma penso che farò una cosa più "domestica".

domenica 4 aprile 2010

Aggiornamenti vari

1. il fatto di aver sempre avuto a che fare con orti la cui superficie si misurava in centimetri quadrati mi ha un po' messo in crisi ora che la superficie è considerevole. Insomma, è un casino riempire tutti 'sti metri quadrati, ma ce la faremo.
2. intanto ho piantato le patate, le cipolle, un po' di fagioli, le fave. Devo mettere giù i piselli (come avevano giustamente fatto notare i più, il trapianto non giova), i fagiolini ed i pomodori. Devo organizzare ancora gli spazi.
3. a causa di "varie ed eventuali" (legate per lo più a tempo e stoccaggio) il progetto disidratatore solare è posticipato a data da destinarsi.
4. sono andato avanti con il coltello. Di seguito lo stato.

Santo il vicino!

Nella mia vita non avevo mai avuto una gran fortuna con il vicinato. Per lo più non ci si considerava (ganz tipisch!).
Qualche volta sono stato VERAMENTE sfigato.
Ho avuto una che, nel cortile antistante casa, metteva la radio a manetta alle 08.00 della domenica mattina ... tanto quanto, direte voi. Ma a me NON piace Gigi d'Alessio!!
Ho trovato uno che cercava di stabilire la propria dominanza attraverso l'uso della forza fisica.
Ovviamente lui era in torto ed io (colpo di culo) mi sono trasferito ad Amburgo.
Ora sono nel villico borgo. Di vicini ne ho uno solo. Ed è BRAVISSIMO!
Al di là che è cortese e gentile (strano), e del fatto che i reciproci figli si trovano bene insieme, viviamo le nostre vite aiutandoci, ma senza starci fra i piedi (che non è poco vista l'invadenza
genetica degli autoctoni).
E così mi ha finalmente trinciato, vangato e fresato l'orto.




Primavera ?

Sembra sia arrivata.

martedì 16 marzo 2010

... e piove!

Ma quando finisce tutta questa acqua?
Mi stanno venendo le radici ai mocassini di corteccia di betulla! (citato)

sabato 13 marzo 2010

Magari le foto arrivano tardi, ma arrivano.

Prime semine domestiche.



L'inferno italiano e quello tedesco...

... c'era una volta una barzelletta che ne narrava le differenze ....
Vi risparmio anche le elucubrazioni mentali che mi hanno portato sino alla barzelletta.
Il tutto per postare una foto. Ebbene sì! Per pascolo vagante.

I dirimpettai di casa.

domenica 28 febbraio 2010

Vangare?

Quando siamo potuti entrare in casa era già dicembre inoltrato. Per l'esattezza era il 19.
Il terreno era già abbondantemente bagnato ed essendo argilloso era un ammasso di fango indicibile.
Ora sembra che le piogge siano terminate (almeno spero). Tutti in zona si lamentano del ritardo della stagione e dellla gran quantità di pioggia caduta. Insomma, sembra che si possa procedere alla vangatura. Tocca rompere le scatole al vicino ;-)
Intanto in semenzaio abbiamo già alcune piantine per quando il terreno sarà pronto: fave, fagioli, piselli, pomodori, zucca.

lunedì 1 febbraio 2010

Casa nuova, orto nuovo, nuovo piano!

Si comincia tutto da capo: decidere quali spazi dedicare all'orto, decidere quali colture piantare, pianificare la rotazione delle colture nel tempo/spazio, organizzare gli spazi, recuperare i semi.
L'idea di base e´ un ciclo colturale a quattro anni suddiviso tra: solanacee, leguminose, cucurbitacee e composite.
Questa storia della rotazione non mi convince molto ... internet non fornisce informazioni univoche: sito che vai, notizia che trovi ... spesso contrastante con quella del sito che hai appena chiuso.

Intanto mi segno quello che vogliamo ...

(Rosmarino)
Rucola
Basilico
Melissa
Menta
Origano
Salvia
Maggiorana
Timo

Sedano
(Prezzemolo)
Finocchi
Carote

Cicoria da taglio
Cicoria selvatica da campo
Cicoria catalogna frastagliata
Radicchio rosso di Verona
Insalata Mona
Lattuga da taglio
Lattuga dei ghiacci
Girasole
(Carciofi)
Cardi

Soncino

Lenticchie
Fagioli borlotti
Fagiolini verdi
Piselli
Fave

Zucchine
Zucche
Cetrioli
Cetriolini
Melone retato
Anguria

Cavolfiore precoce
Cavolo rapa (Kohlrabi)
Cavolo Verza
Cavolo romano
Broccoli

Peperoni
Peperoncino
Pomodori senza seme cuore di bue
Pomodorini
Pomodori
Melanzane
Patate

Coste
Spinaci
Biete
Cipolle
Aglio
Scalogni

Zenzero
Lavanda
Calendula
Alloro
Coriandolo
Rapanelli
Rafano
Rabarbaro

Fragole
Fragole di bosco
Rovi
Lamponi
Ribes + Assenzio
Mirtilli


domenica 17 gennaio 2010

Essicatore solare 2a parte

Siccome un'immagine val più di cento parole ...
Questa è una foto di come dovrebbe venire.

giovedì 14 gennaio 2010

Essicatore solare

Ebbene, sono in fissa!
Sto progettando "l'aggeggio" per l'essicazione di alcuni prodotti dell'orto. Ci avevo già pensato a suo tempo, ma ora potrebbe essere il momento buono per buttare su carta quattro idee e due disegni.
Un po' di ricerca in rete mi ha dato qualche sana idea. Ci sono diversi design e materiali, dimensioni e strutture ... penso che mi butterò su uno simile a quello pubblicato sul numero 57 di Home Power, mescolandolo con i suggerimenti e le valutazioni apparse del numero 69 (non pensate male, mascherine!!!!!).
Sulla rete ci sono diversi video e link (una semplice ricerca con google è più che sufficiente) che hanno contribuito a generare la giusta dose di entropia in una mente non deframmentata.

I materiali, per quanto possibile, saranno quelli disponibili a costo zero (riciclaggio di quel che ho, nella fattispecie legno, cartone e monnezza varia nella miglior tradizione edisoniana). Se dovessi anch'io fare una cover di Rino Gaetano, si intitolerebbe "e le braccine sono sempre più corte". D'altro canto le spese sono tante e non mi va di investire più di 300€ per comprare un essicatore Elio (per quanto buono sia)!

sabato 9 gennaio 2010

e piove!

Avrei dovuto capirlo il 6 sera che qualcosa stava cambiando ...
ma non c'ho dato piú di tanto retta.
Il 7 mattina ho avuto la semi-conferma, ma solo oggi la folgorazione:
SONO IN UN PERIODO DI SFIGA INTEGRALE!
Hanno un bel dire quelli che sostengono che la sfiga non esiste...
- mi sveglio e ho la cantina allagata (la pompa non é partita e la pioggia l'ha invasa);
- mi tocca andare, di sabato, all'Ikea e a saldi in un noto centro commerciale della capitale. In paragone la metropolitana di Tokio nelle ore di punta é semideserta;

- torno a casa e mi tocca mettere a posto la cantina. Poco male, tiro tutto fuori: il tempo regge ... regge un par di palle, tempo 10 minuti e mi scende una grandinata paura sul capino;
- il vicino, invitato per il the, non si vede;
- prendo in mano il cellulare e con mio immenso piacere vedo che é rotto
.
IN COMPENSO, SONO SANO.

venerdì 8 gennaio 2010

Orto!

È ora di iniziare a pianificare bene.

Prima cosa da fare: convincere il vicino a dare al terreno una bella passata con la fresa lì dove metteremo l'orto, in modo da girare la cotica erbosa e lasciare che il tempo, la pioggia e le bestiole facciano il resto.
A mano la cosa è piuttosto OSTICA: la pioggia ha reso il terreno argilloso una massa dal peso specifico pari a quello dell'uranio impoverito ... e come se non bastasse con la vischiosità e l'appicicosità del bostick;

secondo: piano tempo/spaziale delle colture, che quest'anno saranno quelle che ho da parte. Intanto vorrei raccogliere informazioni sulle varietà tipiche della zona che stanno andando perdute, per poterle piantare l'anno prossimo (qui tocca spolettare gli "amici dell'orto");

terzo: predisporre con calma i semenzai. La stagione è calda ... anche qui chiedere aiuto al vicino per un'idea di dettaglio sui tempi;

quarto: tocca "addestrare" la moglie!

Fatte queste piccole cose non ci resta che partire.

Timing is everything!

Così diceva un amico ...
... e quanto aveva ragione! Tutto è tempismo.
Non che uno ci possa fare qualcosa, al riguardo. O ci sei o non ci sei...
Se avessi avuto la necessità prima, a quest'ora avrei un telefono aladino di Tcom vecchio stile e sarei il suo contento utilizzatore con un provider VOIP qualsiasi.
Invece ho un telefono nuovo tipo, che non si può scardinare ....
E così ho passato metà del pome a verificare su n! blog, forum e pagine web se 'sto benedetto Thomson fosse hackabile.... a questo mondo è hackabile QUASI tutto, tranne quello che ho io.
Mi fa pensare alla barzelletta: lo sai che differenza c'è tra una zoccola e una stronza?
Anyway ...