venerdì 10 settembre 2010

L'orto del vicino ... insegna sempre qualcosa

Alcune cose che ho visto in giro ...




mercoledì 8 settembre 2010

Il ritorno del padre prodigo

Azz!!! L'ultima volta che ho postato era la fine di giugno ... da allora ne è passato di tempo!
Non ve ne frega niente di cosa ho fatto e di dove sono stato, lo so; ma siccome il blog è mio ... mi segno quello che ho fatto, giusto per non dimenticarmi.
Sono stato due mesi dall'altra parte dell'oceano per lavoro. Ho conosciuto persone interessanti e ho toccato con mano la follia di una cultura che pensavo, erroneamente, fosse vicina alla mia.
La famiglia ha patito in modo particolare l'assenza.
I figli ed i gatti sono cresciuti.

(Vasco alla mia partenza)


Qualcuno ha restituito il cadavere di Anira in una triste mattina. Vasco è rimasto da solo con Zoe ed il rapporto non è ancora migliorato.

(Vasco ora)

Al rientro tutti erano ammalati. Tossi, catarri e schifezze varie ... neanche si fosse trattato di un lazzaretto manzoniano. Dopo 10 giorni abbiamo rivisto la luce del sole e siamo andati a Bomarzo.


Abbiamo portato anche il cavallino delle foto. Non è come il nano di Amelie o di Barbara, ma avevamo iniziato con lui qualche anno fa e lo avevamo dimenticato ... ora ce ne siamo ricordati.

Nel frattempo l'orto è andato a farsi benedire perché le risorse temporali non consentivano di seguirlo adeguatamente. Le erbacce regnano sovrane e pomodori assetati continuano a produrre randomicamente. Tutto quello che si poteva raccogliere era stato raccolto prima della partenza (Gott sei Dank!) ora tocca ri-iniziare a sistemarlo per l'inverno. Tocca andare a circuire il vicino con una bottiglia di genepì!
Frattanto la vita prosegue con le sue vicissitudini e difficoltà varie che ogni famiglia attraversa ciclicamente: salute in primis. Le vite di chi ci sta vicino cambiano drammaticamente e noi stiamo retti sulla nave in mezzo alla tempesta.