Per fare un albero ci vuole un seme!

Bella la rivoluzione! Ma, senza soldi, qui non si può neanche pensare!!
(giovane pseudo-rivoluzionario squattrinato)

Così si torna a pianificare. La pianificazione è il cardine di tutto: il dettaglio fa la differenza e se la pianificazione è fatta in modo accurato anche l'imprevisto viene agilmente sorpassato.
È la "Legge del piano B" ... e se sei un figo hai anche un piano C.
Così, anche nel nostro piccolo, partiamo dalla pianificazione: analisi della missione, direbbe qualcuno; volgarmente tradotto: COSA DOBBIAMO FARE E PERCHÈ.

Dobbiamo raccogliere fondi per
sostenere le spese di una campagna di mobilitazione contro l'inceneritore.

E così, partendo da un intento, si arriva ad una fase organizzativa, in cui si esprime il concetto d'azione: cosa fare (vendere torte), come farlo (stand), quando farlo (durante la "Sagra della Bistecca") e, soprattutto, chi lo fa (i volontari ... SIC!).
Una volta stabilito tutto ciò, si passa alla diramazione degli ordini (tuttavia, quando l'anarchia regna sovrana, questa fase potrebbe essere inutile) ed alla fase di condotta!

Dimenticavo ... neanche il piano più perfetto è in grado di sostenere lo scontro con l'avversario.

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