giovedì 27 marzo 2008

L'orto tra fine marzo e inizio aprile

Passata la neve, gabbato l'orto ... non era proprio così, ma fa lo stesso!
L'aria tiepida è tornata e la neve si è sciolta, lasciando alcune sorprese dietro di sè:
- l'aglio ha decisamente fatto capolino;
- i germogli di spinacio, non più alti di 5 millimetri, sono sempre lì. Non so se surgelati o se decisi a continuare la loro crescita. Aspettiamo e vediamo;
- le fragole si stanno riprendendo dai rigori invernali e, aiutate dal telo-non-telo, stanno buttando copiosamente.
In casa tutto è pronto per i trapianti:
- le piantine di pomodoro sono belle grandi ormai, così come quella di cetriolo e di zucchini;
- i peperoni sono ancora piccoletti, ma non dispero;
- i peperoncini chiedono di essere rinvasati.
L'unico dettaglio insignificante è la temperatura esterna ... confido!
Sconsolato dopo gli insuccessi con la nota insalata, sono passato alla concorrenza e ho seminato un po' di Kopfsalat (vediamo se questa ha testa o è mona).
Tutto, quindi, è pronto ... a parte la manodopera:



E finchè la forza lavoro non è pronta ... non si fa nulla! Vorrei mai dover litigare coi sindacati!!

4 commenti:

  1. La forza lavoro prima di tutto, deve riposare anche i sindacati sarebbero daccordo.
    heidi

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  2. Assolutamente concorde! Io infatti li ho lasciati dormire. Salvo poi fare il giullare di corte fino alle undici di sera perchè il nanetto non aveva sonno ... la gatta, invece, si è riaddormentata in un battibaleno!

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  3. la gatta però non credo che sia così rotondetta solo a mangiare prodotti del tuo orto... ;-))))
    bellissima foto!

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  4. Carissima Marzia ... qui tocchi un punto dolente!
    La gatta (forse copiando il padrone) non solo mangia copiosamente quanto fornito dal suddetto, ma integra abbondantemente con quanto offerto da Madre Natura.
    Le specialità a lei preferite rimangono i topinambur (topini amburghesi) e uccelletti vari.
    Ginnastica, ahimè, ne fa pochina ... qualche incontro di lotta con le talpe (che ne escono ... come dire ... morte), qualche arrampicata sportiva sugli alberi e qualche giro di ispezione del vicinato.
    Una vera gatta! Sarà il genoma pusterese (la gatta arriva da Chienes) ...

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