sabato 10 gennaio 2009

Coltelli ...

Al momento sono in lavorazione due coltelli:
- il modello "Green Pete";
- il modello "non so ancora come chiamarlo".
Qui intanto posto lo stato di avanzamento dei lavori.

10 commenti:

  1. già deciso il materiale per il manico??

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  2. Il modello "non so ancora come chiamarlo" mi piace molto. È fluido e ha un che di primordiale, di primitivo e, a riguardalo ancora, ha un che di onirico.
    Mi piace anche il non-nome e - pensiero perturbante - forse il nome lo scegli in base all'uso che ne farai?
    puntini di sospensione
    In questo tuo brevissimo post è già contenuto il cuore pulsante di un thriller ad alta tensione.
    P.S. = che sia la tarda ora a produrmi questi oscuri pensieri?

    Un saluto.

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  3. @Davide: magari hai solo magiato un po' più pesante del solito ...
    anyway la forma "strana" non è tutta farina del mio sacco e qanto all'uso ... beh, almeno dovrei prima finirlo, poi si vedrà.
    Una cosa è certa: un coltello DEVE essere affilato come un rasoio, altrimenti che lo tieni a fare???
    E vediamo dove ti porta questa affermazione :-)
    @Barba: mi sto autoconvincendo sul legno di rosa ... ma devo ancora trovare il giusto ceppo da cui attingere :-)

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  4. ciao!

    questo tuo post mi ha innescato una voglia incredibile di provare questo hobby, ed ho cominciato ad interessarmi, trovando qualche manuale in rete e un paio di manuali online molto interessanti.

    Ti posso fare due domande? Ma l'acciaio dove lo compri? Si trova nei vari brico/faidate oppure bisogna arrabattarsi in giro a cercare? E per la tempratura come fai?


    d

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  5. Ciao Darko!
    L'acciaio, come tutto il resto, si compra. Ci sono dei rivenditori specializzati per coltellari professionisti.
    Ma io, che ho le "braccine corte" e sono un apprendista hobbista senza velleità alcuna, mi arrabatto con quel che trovo in giro. Non sarà chissà che acciaio, ma (come si dice qui a Cuneo) 'sti c...i!
    Non per niente il "modello Green Pete" é fatto con una lima da ferro.
    Per la tempratura faccio un po' a occhio. O meglio farò, visto che non ho a disposizione ancora un fuoco decente o un posto dove farlo (ad Amburgo avevo il caminetto, qui una caldaia condominiale ...).
    In breve devi scaldare la lama fino a che non diventi di una certa tonalità tra il rosso e l'arancio(a seconda di che acciaio si tratti) e poi raffreddarla "velocemente" in olio. Poi tocca riscaldare la lama e lasciarla raffreddare a temperatura ambiente.
    Ovviamente, non avendo velleità professionali, anche in questo caso vado a "naso": proverò a scaldare fino a che non sarà più attratta da un magnete e poi la metto nell'olio.
    Se vai sul link di Green Pete nella barra a sx del blog trovi 4 video di u-tube dove ci sono spiegati tutti i passi.
    Se invece sei dotato di un client per scaricare torrent, ti consiglio di cercare la raccolta di Ron Hood. In particolare il volume 9 (Primitive knifemaking) ha qualche spunto degno di nota.
    Per il resto ... buon divertimento!!!
    Il matto

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  6. ... per così poco ...

    il matto (sempre più matto e stamane anche un pochino sull'incazzoso ... )

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  7. Il coltello senza nome, io lo chiamerei..... coltello gotico, le sue fattezze mi fan pensare a quel periodo storico-artistico.
    h.

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  8. Gotico ... eh?!

    Cupo lo è ...
    Con note a sesto acuto ...

    Cos'altro te lo identifica come gotico? Grazie per l'aiuto!
    Il matto

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  9. Una foglia, sembra una foglia!
    Mi piacciono i coltelli e anche io ho sempre sostenuto che se non sono affilati non hanno senso di esistere. Tra l'altro è più facile farsi male con un coltello che non taglia che con uno che taglia come si deve, ma vallo a spiegare ai più che dei coltelli hanno paura

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