Corri Forrest, corri!

Era un paio di giorni che ci girava intorno, ma non gli avevo dato più di tanto retta.
Ieri è tornato alla carica.
È stato più o meno tra l'ultima manciata di concime data alle fragole ed il pensiero che i lamponi stanno diventando infestanti. Mentre mi inorgoglivo dei germogli di spinacio sopravvissuti al gelo. Proprio in quella frazione di secondo è sbucato da dietro l'angolo.
"Papino ?! Andiamo a correre?"
E che gli devi dire ad una creatura di neanche cinque anni che te lo sta chiedendo da una settimana? "OK! Mi cambio."
E così siamo partiti. Ritmo blando, uno di fianco all'altro.
Al semaforo, dopo 500m, una signora chiusa nella sua auto sorrideva vedendolo ansimare e fare i piegamenti sulle gambe per sgranchirsi. Al verde siamo ripartiti.
1000, 1500, 2000, 2500 metri e lui duro, imperterrito!
Gli dico di respirare col naso ed espirare con la bocca. E lui va, e corre ... e corre!
Sui 3000 ha iniziato a dare segni di cedimento, ma ha dato la colpa alla pipì! Sui 3500 ha accusato un dolorino al piede e sui 4000 ha definitivamente archiviato la pratica (almeno per oggi, ha detto!)
Il nanetto!!! Con la chioma fluente e le gote rosse mi sembrava appena uscito da un fumetto ...
E così stamattina ha dato forfait, ha detto che lo porta mamma più tardi a scuola, perchè è stanco.
La figlia invece, timidamente, prima di salutarmi ed entrare a scuola mi ha chiesto se possiamo andare a correre noi due (ma da soli, perchè il nanetto lo ha già fatto ieri ...) ... e io corro!
Corri Forrest, corri!

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